Spessa

Castello di Spessa, Capriva del Friuli, October 2012

Donation in favour of children affected by uncommon and invalidant desease to Spaziopensiero Onlus iban: IT95Z0350001631000000020319

“Non pu? essere solo questione di costi, di risorse economiche, non pu? essere quello il parametro principale. Tutti sanno cosa sono i costi, pochi capiscono cosa sono e valgono i benefici. A volte i benefici non si vedono per colpa di chi lavora male o inganna. Non pu? esser solo questione di numero di addetti, bisogna mettersi in gioco.? Marco Paolini, Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute, Einaudi 2012 pag. 143]

Ci sono bambini che, temporaneamente o per tutta la vita, sono afflitti da malattie invalidanti.

Il diritto di frequentare Nido, Scuola d?Infanzia e Scuola dell?Obbligo per questi bambini dovrebbe essere garantito dalla Legge 104 del 5 febbraio 1992, Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate, una legge molto avanzata che al momento della sua promulgazione ha posto l?Italia all?avanguardia tra i paesi europei e del mondo intero.

La frequenza al Nido e alla Scuola d?Infanzia ? legata, per questi bambini, alla possibilit? di ricevere adeguate cure mediche in un ambiente quanto pi? de-medicalizzato possibile, nel contesto di una relazione educativa significativa.

L?art 12, Diritto all’educazione e all’istruzione, afferma che: Al bambino da 0 a 3 anni handicappato ? garantito l’inserimento negli asili nido [?] e il diritto all’educazione e all’istruzione della persona handicappata nelle sezioni di scuola materna, nelle classi comuni delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e nelle istituzioni universitarie.

Ci sono bambini le cui difficolt? di apprendimento o di relazione non sono effetto diretto della loro malattia ma delle circostanze che rendono difficile la frequenza al Nido o alla Scuola.

Il sostegno scolastico, che la Legge 104 prevede, non ? garantito per questi bambini dalla sua attuale applicazione e dalla scarsit? di fondi a disposizione della scuola pubblica.

Dal secolo scorso abbiamo imparato che per perseguire un grande male ? sufficiente adattarsi progressivamente a piccoli mali minori. Grandi barbarie esplodono in una societ? per accumulo di piccole banali meschinit?, di piccole omissioni di responsabilit?, di piccole obiezioni di coscienza, piccoli cedimenti etici, piccoli travisamenti ideologici, come ritenere un meccanismo di spending review prioritario rispetto a un principio universale quale il diritto all?educazione per tutti i bambini.

Le cure di cui questi bambini necessitano, devono e possono essere eseguite da personale non sanitario previo adeguato training, per? richiedono il momentaneo distacco di una persona dal gruppo classe.

I regolamenti della Scuola pubblica non prevedono la possibilit? di potenziare l?equipe educativa per consentire l?accoglienza e la somministrazione delle cure di cui questi bambini hanno bisogno.

L?attuale normativa prevede la non obbligatoriet? da parte dei lavoratori della Scuola di prestare le cure necessarie e la somministrazione autorizzata dal medico di farmaci. Questo diritto di obiezione dei lavoratori prevale sul diritto del bambino di frequentare la Scuola e di ricevere le cure con modalit? che non prevedano la sua emarginazione dal percorso educativo o la? sua discriminazione dagli altri bambini.

L?interpretazione e l?applicazione della Legge 5 febbraio 1992, n. 104. “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate? va cambiata restituendo alla norma il suo senso originario di obbligo di rimozione di tutti i fattori di emarginazione o discriminazione al pieno accesso al percorso educativo e scolastico di ogni individuo, anche i bambini affetti da malattie invalidanti che non provocano deficit sensoriali o cognitivi, ma che richiedono la presenza di personale educativo di supporto, preparato a fornire le cure necessarie in un contesto quanto pi? de-medicalizzato.

Perci? oltre a impegnarci a garantire nell?immediato l?accesso al Nido o alla Scuola d?Infanzia di bambini, svegli, intelligenti, socievoli e sensibili che non possono stare a scuola perch? nessuno presta loro in modo continuativo e tempestivo le cure di cui hanno bisogno, ci impegniamo a sollecitare le Amministrazioni Pubbliche ad attuare:

-?????? la revisione dei protocolli regionali per l?accoglienza di bambini con malattie invalidanti nei Nidi e nelle Scuole.

-?????? un censimento su scala comunale, regionale e nazionale di tutte le bambine/i per le quali la frequenza al Nido o alla Scuola d?Infanzia non ? ancora un diritto.

-?????? piena applicazione della Legge 5 febbraio 1992, n. 104. al fine di rimuovere i fattori che ostacolano il diritto all?accesso al Nido e alla Scuola d?Infanzia per tutti i bambini.

Con il vostro contributo.

L??quipe di Spaziopensiero onlus