251120091358Sotto il titolo ’Esperienze Educative’ raccogliamo, di tanto in tanto, brevi descrizioni di eventi, progetti, lavori condotti nei Servizi di Sistema Nidi di Spaziopensiero: un’opportunità per le educatrici di trovare attraverso le parole scritte il senso del nostro lavoro e, per i genitori, un ulteriore canale di informazione per conoscere alcuni aspetti dell’esperienza vissuta dal loro bambino al Nido.

[a cura delle équipe educative di Spaziopensiero]

I bambini si raccontano: a inizio anno, chiediamo ai genitori di portare al nido qualche fotografia dei loro figli per poterle guardare insieme agli altri bambini. In sezione c’è una scatola che contiene piccoli album fotografici di ciascun bambino. In piccoli gruppi, di tanto in tanto, i bambini guardano le fotografie, si riconoscono, si raccontano, si scambiano gli album…

Un giorno al Nido: trascorrere un giorno al nido con il proprio bambino è una possibilità che pensiamo debba ripresentarsi di tanto in tanto, oltre l’iniziale periodo di ambientamento. Il genitore che desidera passare una mattinata, un pomeriggio, o anche solo prolungare il momento della separazione o del ricongiungimento, si accorda con le educatrici. Cosa fa il genitore al Nido? Osserva, partecipa, accoglie la curiosità dei bambini, parla con le educatrici, s’informa, aiuta il proprio bambino, propone un’attività, conduce un gioco, si riposa, scatta un paio di foto, si allontana precipitosamente per rispondere al telefonino e quando torna si accerta di averlo spento, fa merenda o assaggia il pasto, taglia la torta perché è il compleanno del suo bambino. In ogni sezione è esposto un calendario dove sono segnati i giorni disponibili per i genitori. Segnandosi per tempo i genitori consentono alle educatrici di preparare con i bambini questo giorno un po’ normale un po’ speciale.

Cappuccetto Rosso, Giallo, Bianco e Verde: nei primi mesi di Nido, i bambini della sezione Grandi e Medio-grandi hanno dimostrato un crescente interesse per i libri presenti di sezione. Accogliendo la loro curiosità, abbiamo pensato di proporre loro un lavoro su Cappuccetto Rosso dei Fratelli Grimm, e su Cappuccetto Giallo, Verde e Bianco di Bruno Munari. Partendo dalla lettura collettiva delle storie di Cappuccetto, è stato possibile condividere con i bambini diverse esperienze ludiche, tattili e sensoriali.

Il libro di Cappuccetto rosso dei Fratelli Grimm in cui compare il cacciatore, che aiuta nonna e bambina, ha permesso ai bambini di  fare nuove esperienze legate al colore ROSSO: - cestino monocromatico di Cappuccetto Rosso - laboratorio di cucina con alimenti rossi - preparazione di una crostata di marmellata di fragole - disegni con pennarelli rossi - pittura rossa - collage rosso - travestimenti e trucchi rossi - travasi con lenticchie rosse - polvere magica (zafferano) che da rossa, si trasforma in “acqua gialla”.

Nel libro di Cappuccetto Giallo la bambina attraversa la città e arriva incolume dalla nonna, grazie all’intervento dei suoi amici canarini. Le attività legate al colore GIALLO sono state: - disegno a dita con acqua e zafferano - disegno di Cappuccetto con gessi gialli - pasta di sale gialla - cestino monocromatico giallo - laboratorio di cucina con alimenti gialli - travasi con farina gialla - collage giallo - creazione di collane di pasta - preparazione dei pop corn (semi gialli, che in forno diventano buonissimi pop corn bianchi!)

In Cappuccetto bianco la neve è così alta da non vedersi nulla neanche il lupo, di cui la bambina sente solo l’ululato, poiché ammalato per una indigestione e costretto a mangiare solo riso in bianco. Le attività legate al colore BIANCO sono state: - collage bianco - travasi con sale grosso e sale fino - manipolazione di farina bianca e acqua - laboratorio di cucina con alimenti bianchi - giochi con tipo diversi di carta bianca - attività con crema idratante bianca - giochi con grandi lenzuola bianche - preparazione di dolcetti di riso soffiato e cioccolato bianco

Nel libro di Cappuccetto Verde le sue amiche rane fanno scappare il lupo in cui Cappuccetto rischiava di imbattersi. Le attività legate al colore VERDE sono state: - pittura con le tempere di grandi alberi bianchi - disegno di Cappuccetto con pennarelli, matite, pastelli e gessi verdi - texture con pastelli a cera verdi di foglie verdi - collage verde - cucina con alimenti verdi

A conclusione del Progetto, Cappuccetto porta ai bambini un cestino con verdure rosse, gialle, bianche e verdi, con cui i bambini sperimentano la proposta fatta da Bruno Munari nel libro “Rose nell’insalata”.

Diario giornaliero: per offrire ai genitori la possibilità di uno sguardo quotidiano sui propri bambini, le educatrici si sono impegnate a scrivere un diario di bordo per segnare i piccoli o grandi accadimenti della sezione. Narrare ciò che accade è un esercizio di memoria e di testimonianza, è un modo per fare spazio nella propria mente a persone ed eventi: le persone sono i bambini che s’installano insieme alle proprie famiglie nella mente dell’educatrice, la quale nel tempo condividerà le emozioni belle e brutte legate alla crescita e allo sviluppo. Scrivere è un modo di simbolizzare, di dare forma a tutto ciò che dell’ambito emotivo chiede di essere contenuto, osservato, nominato e pensato. Lo scritto – ci ricorda Calvino – obbliga   a usare l’immaginazione: chi scrive a trasformare immagini in piccoli segni grafici e, viceversa, chi legge a creare immagini da lunghe stringhe di lettere. Qualcosa si perde, qualcosa si guadagna.

Il Brutto Anatroccolo: L’ascolto di musica classica al nido è una proposta non usuale ma neppure nuova. Oliver Sacks, nel suo bel libro intitolato Musicofilia, ci spiega che i bambini sviluppano precocemente una capacità sonora molto articolata, legata ad altre esperienze sensoriali. Per questo proporre una fiaba come Il Brutto Anatroccolo ascoltando la musica di Čajkovskij, Il Lago dei Cigni permette ai bambini, riuniti in piccolo gruppo con Angela, di esplorare le emozioni che il crescendo musicale o l’immagine del piccolo cigno evocano, mettendole insieme e raccontando loro stessi il prosieguo della storia secondo la personale immaginazione.