Il momento perfettodi Angela Donatacci

- Di corsa per arrivare in tempo al “momento perfetto” ma, ahimè, quella corsa è spesso destinata a prendere direzioni diverse da quelle che ci immaginiamo, è destinata a interrompersi; ed è in queste interruzioni inattese e impreviste che qualcuno ci chiede del tempo, ci chiede uno spazio mentale, ci mette alla prova, ci interroga, ci pone di fronte esigenze cui siamo chiamati, come educatori, a rispondere con responsabilità.

Spesso si arriva al Nido con una bella idea, nata da un’osservazione dei bambini, e ci s’immagina come potrebbe svilupparsi un gioco, un’attività, un laboratorio.  Ci s’immagina come potrebbero rispondere i bambini agli input che noi diamo. Ma, cosa succede quando si è di fronte a più bambini faticosi? In questi anni con Spaziopensiero ho appreso e sperimentato quotidianamente che il gruppo si forma nel momento in cui il nostro sguardo include e si sofferma su chi è più in difficoltà, su chi ha meno strumenti; così s’inizia a giocare, a leggere un libro, a fare viaggi immaginari nel momento in cui le esigenze di chi ha meno strumenti sono accolte, nel momento in cui tutti e in particolare ogni bambino trova il suo posto.

E chi ha meno strumenti, a volte, è il bambino arrogante, prepotente, faticoso, aggressivo. Ci s’immagina che piega potrebbe prendere un gioco, interrotto dall’arrivo di un bambino che si fa spazio con aggressività, che cerca posto scansando gli altri con violenza. A volte non basta l’idea brillante, è necessario un certo atteggiamento mentale, una certa predisposizione a scommettere su quel bambino, a scommettere che l’equilibrio a lungo cercato, costruito con fatica e rotto in un attimo, sia il punto di partenza per cercare e costruire nuovi equilibri sempre più sofisticati e complessi.

Non sempre ci si riesce, non sempre si è nelle condizioni mentali giuste, spesso è di grande aiuto il sostegno della collega, delle colleghe. Allora il momento perfetto è quell’attimo in cui trattieni perfino il respiro, perché pensi che quel flebile movimento possa rompere l’equilibrio di un attimo.