WP_004743Nella vita di un bambino ogni giorno regala o induce all’attesa di un cambiamento o di un progresso. Le educatrici di Spaziopensiero dedicano particolare impegno nel seguire i bambini nel processo di acquisizione, esternalizzazione e socializzazione del linguaggio, impegno che corrisponde alla preoccupazione manifestata da alcuni genitori riguardo i tempi di maturazione delle capacità linguistiche da parte dei loro bambini.

Partiamo, allora, dalle prime parole dette, sussurrate, biascicate, inventate, scoperte, immaginate dai bambini: la parola esercitata, curata nelle interazioni quotidiane tra educatori e bambini, alimentata con la lettura, il disegno, il canto, il gioco, cresce, si struttura e diventa linguaggio articolato, possibilità di comunicare pensieri, emozioni, raccontare storie, comprendere il mondo.

L’idea è di raccogliere le parole pronunciate quotidianamente dai bambini e scriverle su una lavagna predisposta su una parete del Nido. In questo modo terremo traccia del flusso verbale di ogni singolo bambino e/o di un particolare gruppo di bambini.

La lavagna murale permette di rendere visibile il processo che conduce il bambino attraverso l’esperienza della lingua: “dall’alfabeto privato e sensoriale [proprio della relazione] madre-bambino, alla parola paterna come solco che separa natura e cultura, al linguaggio come portatore di istanze, stavolta non intrafamiliari ma sociali, pubbliche.” (F.Stoppa, Istituire la vita, 2014)