WP_003609Perché i bambini vengono nel lettone? Chiedono i genitori compiaciuti e preoccupati.

Per condividere i sogni con mamma e papà.

Condividere i sogni? Cosa vuol dire? Ciascuno sogna per sé. Dicono le persone un po’ ottuse.

Per quale altro motivo le persone, grandi o piccole, dormono insieme, dal momento che l’attività principale della notte è sognare? Per farlo insieme, è evidente.

La mattina ci si racconta i sogni e ciascuno scopre che è stato nei sogni dell’altro, almeno per un po’. La mamma chiede al suo bambino che sa dire solo poche parole: cos’hai sognato? Mamma e papà! risponde il bambino. Poi, aprendo e chiudendo la bocca come un pesce il suo sguardo si perde lontano, in quel mare di sogni dove ha rischiato di annegare se il papà non l’avesse salvato nel mezzo della notte.

È giusto che i bambini si abituino a dormire nel loro lettino, affermano i genitori severi e ben informati, ma senza saper dire perché. Perché i bambini devono esplorare i propri sogni! Mica possono abitare sempre quelli dei loro genitori, è evidente. E poi, perché i sogni dei grandi sono forti e complicati, mentre quelli dei bambini sono fragili e informi, a volte inconsistenti. Se un genitore vi entra, e lo fa spesso, occupa tutto lo spazio, così che il bambino non riesce nemmeno a distinguere bene. Se chiedi al mattino a un bambino, cos’ha sognato, lui subito risponderà: mamma…, lupo!