Diapositiva03Il primo punto di contatto tra l’epistemologia munariana e quella psicoanalitica è l’interesse per il processo mentale e non per il prodotto. L’approccio di Munari al bambino si fonda sull’osservazione e sul rispetto del processo mentale in cui il bambino è impegnato. “La prima regola da osservare è l’osservazione” diceva Munari, echeggiando l’affermazione di Bion secondo cui “Il primo requisito necessario per poter utilizzare una teoria è la presenza di condizioni adatte per l’osservazione”[1]. Munari osserva la natura e ogni fenomeno naturale avvalendosi della tecnica e della tecnologia per frammentarlo e scomporlo. Questo procedimento di scomposizione dell’oggetto è di derivazione cartesiana e prelude alla sua ricomposizione in vista della soluzione creativa del problema. [Immagine: Libro Illeggibile N.Y. 1]


[1] W.R. Bion, Learning from experience, 1962