abitacolo spoglioNel 1971, Bruno Munari disegnò l’Abitacolo: “È un abitacolo, appunto, costituito da un telaio in acciaio elettrosaldato, corredato da un letto e accessori vari in materiali diversi. È un posto dei giochi, del sonno, di studio e di svago, un ‘hortus conclusus’ infantile, trasformabile a piacere […] E poiché è una struttura, è pure facilmente smontabile, pronta ad assumere una nuova veste, correndo dietro alla fantasia… . È una struttura ridotta all’essenziale, uno spazio delimitato e allo stesso tempo aperto… . È un modulo abitativo, un habitat, contiene tutti gli oggetti personali… . Uno spazio nascosto in cui la presenza del bambino rende superflui i mobili, su cui la polvere non sa dove posarsi. È il minimo ma dà il massimo. Numerato ma illimitato. L’habitat diventa l’ambiente adattabile alla personalità dell’abitante. Pesa 51 chili e può portare anche venti persone.“

Nel 2014 la Scuola d’Infanzia PICCOLI&grandi è un abitacolo mentale, costituito da un telaio in cui le teorie pedagogiche di Bruno Munari si saldano alle teorie psicoanalitiche sul funzionamento della mente del bambino, corredato da laboratori, supervisioni, infant observation, e formazione continua del personale. È un posto dei giochi, del sonno, di studio e di svago, un ‘hortus conclusus’ infantile, trasformabile a piacere […] E poiché è una struttura, è pure facilmente smontabile, pronta ad assumere una nuova veste, correndo dietro alla fantasia… e alle acquisizioni più serie e approfondite nell’ambito della psicologia dello sviluppo, del parental involvement e del community development. È uno spazio vivo su cui la polvere della routine, dell’obsolescenza e della retorica non sa dove posarsi. È il minimo ma dà il massimo. Numerato ma dalle possibilità illimitate. L’habitat diventa l’ambiente adattabile alla personalità degli abitanti. Può accogliere 20 bambini.