images-1Due cose da dire a chiusura del sipario sulle due brillanti recite di Farfalle nello stomaco dedicate al Fondo per l’Accoglienza al Nido e alla Scuola d’Infanzia di Bambini con Malattie Invalidanti, e in particolare al Progetto Puntini Puntini… condotto da Spaziopensiero:

Art 12, della Legge 104 del 5 febbraio 1992, Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate. Diritto all’educazione e all’istruzione: Al bambino da 0 a 3 anni è garantito l’inserimento negli asili nido […] e il diritto all’educazione e all’istruzione […] nelle sezioni di scuola materna, nelle classi comuni delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e nelle istituzioni universitarie.

Purtroppo costatiamo che il sostegno scolastico, previsto ex lege 104, non è garantito, causa un’applicazione restrittiva della legge e la scarsità di fondi a disposizione della scuola pubblica, ai bambini che non hanno un disagio cognitivo o psicologico, ma una malattia invalidante.

“Come?” – s’indigna Marco Paolini, nel suo monologo intitolato Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute “Non può essere solo questione di costi, di risorse economiche, non può essere quello il parametro principale. Tutti sanno cosa sono i costi, pochi capiscono cosa sono e valgono i benefici. A volte i benefici non si vedono per colpa di chi lavora male o inganna. Non può esser solo questione di numero di addetti, bisogna mettersi in gioco.” [Marco Paolini, Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute, Einaudi 2012 pag. 143].

Ci siamo messi in gioco, e con noi di Spaziopensiero l’hanno fatto ieri sera Sergio Scalpelli (cda Teatro Franco Parenti) Franco Aprile (Teatro Franco Parenti) Gianmarco Pozzoli e Simona Angioni, tutta la Compagnia Pink Punch Theatre e i responsabili della produzione di Teatro Primo Studio. A loro, che hanno contribuito a rimettere in volo le nostre farfalle interne, diciamo grazie.

Grazie a tutti coloro che hanno assistito e partecipato ai due spettacoli andati in scena ieri. Davvero possiamo dire che: “c’era un problema comune che stava a cuore a tutti di risolvere, e ciascuno lo metteva avanti agli altri suoi interessi personali, e di tutto lo ripagava la soddisfazione di ritrovarsi in concordia e stima con tante altre ottime persone.” [Italo Calvino, Il barone rampante, 1957]